Borgogna
Borgogna in auto: guida pratica tra vigne, città e buona tavola
Un viaggio in auto fino alla Borgogna da Roma non è una passeggiata, ma se le distanze non vi spaventano e soprattutto volete tornare con qualche acquisto enologico, il mezzo privato resta la soluzione migliore.
L’alternativa è atterrare a Parigi e noleggiare un’auto: dall’aeroporto Charles de Gaulle a Beaune o Digione calcolate tra le 3 e le 5 ore, a seconda del traffico. Un mezzo proprio rimane comunque necessario per esplorare la regione.
Quanto tempo dedicare
Cinque giorni bastano per una prima visita a Beaune, Digione e parte della Côte d’Or. Per esplorare l’intera Côte d’Or, tra Côte de Beaune e Côte de Nuits, servono almeno una settimana e probabilmente più soggiorni, soprattutto se volete visitare diversi domaine.
Una permanenza più lunga diventa necessaria se intendete spingervi fino allo Yonne, il dipartimento di Auxerre dove si trovano le vigne di Chablis, o verso il Mâconnais nel profondo sud della Borgogna, terra di denominazioni come Pouilly-Fuissé e Vergisson.
Dove dormire
Due opzioni: una città più grande come Beaune o Digione (quest’ultima decisamente più estesa), oppure uno dei village della zona, dove è facile trovare strutture caratteristiche. Se viaggiate con figli adolescenti in estate, valutate soluzioni con piscina.
Personalmente ho scelto il Castel de Très Girard a Morey-Saint-Denis, affacciato sulle vigne. Struttura di alta categoria, camere moderne e confortevoli, colazione ricca, piccola piscina e ampio parcheggio. Da qui si raggiungono sia Beaune che Digione in meno di mezz’ora. Un avvertimento: in Francia i limiti di velocità vanno rispettati scrupolosamente, spesso non ci sono avvisi e la polizia utilizza anche auto civetta.
Per organizzare le visite in cantina è importante concordare gli appuntamenti prima della partenza. In certi periodi molti domaine non accettano prenotazioni a ridosso: dalla primavera alla vendemmia sono impegnati con i lavori in vigna, e durante la raccolta delle uve ogni operazione segue ritmi serrati. Da evitare assolutamente le visite in periodo di vendemmia.
Beaune
Cittadina raccolta e intima, Beaune è famosa per l’Hôtel-Dieu, dove ogni anno si tiene la celebre asta di vini dell’Hospices de Beaune il cui ricavato va in beneficenza. Ho trovato la struttura meno affascinante del previsto: si tratta pur sempre di un antico ospedale, un luogo di sofferenza che già all’epoca copriva parte dei costi con la vendita del vino, utilizzato anche come medicina. Alcune sale sono ben ricostruite e gli elementi architettonici medievali meritano attenzione. L’ingresso è a pagamento; al termine fermatevi nello shop del museo dove, oltre ai gadget, potete acquistare i vini dell’Hospices de Beaune anche di annata.
Provate a parcheggiare sull’Avenue de la République, che si affaccia sulla cattedrale gotica di Notre-Dame, da visitare al tramonto quando nel grande porticato si creano interessanti prospettive di luce. Da qui raggiungete facilmente Place de la Halle, cuore da cui si diramano tutte le vie del centro. Rue Paradis è popolata da piccoli locali caratteristici, mentre per le attività più commerciali dirigetevi verso rue Monge, Place Carnot e rue d’Alsace.
Per i formaggi: La Cave du Fromager (9 rue Monge) e La Fruitière du Hérisson (24 rue d’Alsace).
Da visitare assolutamente l’Athenaeum, proprio di fronte all’Hôtel-Dieu: un assortimento vastissimo di libri, mappe e poster vinicoli, gadget a tema, utensili da cucina e un’enoteca. A proposito di enoteche, a Beaune ne trovate in ogni angolo, ma vi consiglio Mes Bourgognes in rue d’Alsace per le chicche di piccoli e nuovi domaine. Affidatevi ai proprietari, persone fantastiche ed esperte.
I ristoranti più caratteristici nei mesi di maggiore afflusso turistico, da maggio a settembre, sono molto affollati: meglio prenotare per tempo. Io non sono mai riuscito a cenare a Beaune per questo motivo.
Digione
Città grande e vivace, dal 2015 Patrimonio dell’Umanità. Se viaggiate con bambini, il Percorso della Civetta è imperdibile: un itinerario che tocca i 22 principali monumenti della città, contrassegnati dal volatile simbolo di Digione. La civetta originale è scolpita sulla facciata nord della chiesa di Notre-Dame ed è considerata un portafortuna: accarezzatela con la mano sinistra esprimendo un desiderio.
Oltre al Palazzo dei Duchi, oggi sede del Municipio e del Museo delle Belle Arti, e all’imponente cattedrale di Saint-Bénigne, meritano una visita il Museo Archeologico (5 rue du Docteur Maret, verificate gli orari che variano) e il minuscolo Museo Rude (8 rue Vaillant). Quest’ultimo, incastonato in un’antica chiesa, ospita i calchi delle principali opere dello scultore François Rude, tra cui La Partenza dei Volontari del 1792, realizzata per uno dei pilastri dell’Arco di Trionfo di Parigi.
Per un pranzo veloce con piatti regionali, il Bouillon Notre Dame (9 place Notre Dame) offre servizio rapido e cucina locale.
La mostarda si trova ovunque, ma per un assortimento completo la boutique Moutarderie Fallot (16 rue de la Chouette) è il posto giusto. Personale un po’ distaccato ma selezione enorme.
Fixin
Nel piccolo paese di Fixin, Au Clos Napoléon (4 rue de la Perrière) è un ottimo ristorante tra le vigne con una bella carta dei vini e piatti della tradizione regionale. Servizio attento e curato, ambiente interno accogliente, e nei mesi estivi si mangia all’aperto circondati dai filari. Ottime le lumache con una gustosa salsina verde, il petto d’anatra molto buono, così come il filetto di maiale con la senape. Tagliere di formaggi e salumi generoso. Da provare il tortino di cioccolato dal cuore caldo servito con gelato alla vaniglia.
Nuits-Saint-Georges
Tra Digione e Beaune, questa piccola cittadina merita una sosta. Per lungo tempo è stata uno dei centri nevralgici del commercio vinicolo, non a caso è l’unica uscita dell’autostrada A31 tra le due città. Oggi è una tranquilla località e snodo logistico per gli spedizionieri: oltre il 50% della produzione borgognona è destinata all’export.
Per gli amanti della carne, il Grill de Nuit (48 Grande Rue) è una tappa fondamentale, anche se la carta dei vini non è eccezionale, la gentilezza e l’attenzione per il cliente sono sicuramente il segno distintivo di questo locale molto informale. Gli antipasti molto buoni, comprese le lumache davvero gustose. Ottime le carni sia alla brace che la tartare, quest’ultima condita alla perfezione. Il dolce una leccornia. Tempo permettendo è possibile mangiare anche all’aperto.
Clos de Vougeot
Visita imperdibile per chi ama il vino. Il castello sorge all’interno dell’iconico Grand Cru, circa 50 ettari racchiusi da antiche mura che gli valgono la denominazione di “clos”. Lo château in stile cistercense-rinascimentale, costruito nel 1551, è oggi sede della Confrérie des Chevaliers du Tastevin. Quando non ci sono eventi privati, si possono visitare le sale con le grandi presse storiche e la collezione di tastevin.
Vosne-Romanée
La Cuverie de Vosne (1 rue des Communes) è un ambiente accogliente dove degustare un calice scegliendo da una carta dei vini smisurata. Ho cenato sulla terrazza con vista sulle vigne: taglieri di formaggi ottimi e abbondanti, salumi tipici, crostini con petto d’anatra sul brie, crostini con prosciutto, formaggio e senape. Tutto da spizzicare con calma.
Savigny-lès-Beaune
All’interno dell’Orangerie del Domaine Chandon de Briailles (1 rue Sœur Goby), provate a prenotareRàDe, aperto solo in estate. Piatti preparati con fantasia e materia prima freschissima, il suggerimento è ordinare più pietanze da condividere. Lista dei vini ricercata, rigorosamente naturali. Servizio caloroso, preciso e attento.
Nei dintorni
Semur-en-Auxois è una cittadina medievale che merita una deviazione. Il monumento più interessante è la chiesa di Notre-Dame, che appare imponente con la sua facciata gotica appena svoltato l’angolo. All’interno, opere d’arte e vetrate creano giochi di luce sul pavimento. Proseguite su rue Buffon, cuore medievale del borgo con diversi locali con tavolini all’aperto. Per il vino, L’Œnothèque (20 place Notre Dame) ha un assortimento interessante anche alla mescita; visitate pure la parte sotterranea.
Châteauneuf-en-Auxois è un piccolo borgo dominato da un castello medievale, con case restaurate in stile. Per uno spuntino, l’Auberge du Marronnier (Place du Marché) si affaccia su una piazzetta deliziosa, ma armatevi di pazienza: quando c’è confusione l’attesa è lunga. L’insalata paysanne è gustosa e il croque-monsieur davvero ben preparato.